Espressioni Informali e Slang
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Fino ad ora, per ogni forma grammaticale che abbiamo trattato, ne abbiamo visto anche la forma colloquiale. Ma anche se conoscessimo tutte le forme colloquiali, questo non basterebbe ad avere una vera padronanza del discorso colloquiale in giapponese. Esistono infatti innumerevoli modi in cui le parole e le pronuncie vengono modificate, e idem per le differenze tra i discorsi maschili e femminili. Capire lo slang significa anche conoscere il suo particolare vocabolario, che si arricchisce ad ogni nuova generazione. Molti adulti sarebbero in difficoltà a comprendere il tipo di slang usato dai ragazzi di oggi.
Invece che cercare di trattare estensivamente lo slang ed il suo vocabolario, per il quale servirebbe un libro interamente dedicato (che tra l'altro diverrebbe subito obsoleto), cercherò qui di mostrarti delle espressioni e degli esempi usati di frequente, che ti aiuteranno a capire le basi dello slang giapponese. Gli argomenti non sono presentati in nessun ordine particolare, dato che cercherò di arricchire questa pagina costantemente.
Fai anche attenzione al fatto che lo slang è fortemente dipendente dai dialetti locali. Tutto il materiale presentato qui è valido per la zona di Tokyo e dintorni, ma potrebbero esserci delle variazioni a seconda della parte di Giappone in cui ti trovi.
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Principi di base dello Slang
Nel mondo dello slang vale tutto, e le regole del giapponese scritto spesso vengono infrante. La parte più difficile è, ovviamente, che non puoi semplicemente dire quello che vuoi. Quando infrangi una regola, devi infrangerla nel modo corretto. Prendere quello che hai imparato dai libri di testo o dai corsi di lingua e applicarlo al mondo reale non è così immediato, perchè è impossibile insegnare tutti i possibili modi in cui le cose possono essere dette nella lingua parlata. Imparare come parlare naturalmente con tutte le giuste idiosincrasie e inconsistenze di linguaggio è qualcosa che richiede molta pratica con persone vere, in situazioni vere. In questa sezione, vedremo qualche tema tra i più ricorrenti, per aiutarti a farti un idea del da dove viene la maggior parte dello slang.
Una cosa che noti subito quando cominci a parlare con dei giapponesi in situazioni normali, è che molti suoni vengono legati insieme. Specialmente con i maschi. Il fatto è, nei corsi di lingue o nei materiali di studio si tende a esagerare la pronuncia di ogni singola lettera per facilitare la comprensione. In realtà, non tutti i suoni vengono pronunciati così chiaramente come dovrebbero, e si finisce per avere una differenza tra la parola scritta su carta ed il suono che se ne genera.
Dietro la maggior parte degli slang giapponesi c'è una sola linea guida. L'obiettivo principale di quasi tutti gli slang è quello di rendere le cose più facili da dire. In altre parole, l'obiettivo è di ridurre o semplificare i movimenti della bocca. Esistono due metodi principali per raggiungere questo scopo: 1) accorciando le frasi, o 2) mischiando insieme i suoni. Abbiamo già visto molti esempi del primo metodo, come l'abbreviazione di 「かもしれない」 in 「かも」, o la preferenza di 「と」 rispetto ad altre forme condizionali più lunghe. Il secondo metodo rende le cose più facili da dire attraverso la sostituzione di parti di parole con suoni che si accoppiano meglio con i suoni intorno, o attraverso la fusione di due o più suoni insieme. Per esempio, lo stesso 「かもしれない」 può essere pronunciato 「かもしんない」, dato che 「しん」 richiede meno movimenti di 「しれ」.
L'obiettivo fondamentale dello slang è quello di ridurre i movimenti della bocca.
Vediamo qualche altro esempio di parole che vengono accorciate o mischiate. Prova a pronunciare entrambe le versioni per capire bene come lo slang fa risparmiare spazio e qualche caloria alla tua bocca.
Esempi
(A) ここはつまらないから私の家に行こう。
(B) ここつまんないから、私んち行こう。
(A) まったく、いつまでこんなところで、ぐずぐずするんだよ。
(B) ったく、いつまでこんなとこで、ぐずぐずすんだよ。
Vedrai che gran parte dello slang giapponese si genera da questo principio di rendere le cose più facili da pronunciare. Si tratta di un principio molto naturale, perchè è guidato da come la tua bocca si muove. Con la giusta dose di pratica, sarai in grado di capire il meccanismo e integrare le varianti di pronuncia abbreviate nei tuoi discorsi.
Ordinamento delle frasi e particelle (o mancanza delle stesse)
Il giapponese scritto già di per sè ha regole abbastanza morbide riguardo all'ordinamento delle frasi; il giapponese parlato informale si spinge ancora oltre. Una frase completa richiede un verbo alla fine della frase per completare il concetto. Vedremo che nelle conversazioni informali anche questa regola viene infranta.
In tutte le lingue del mondo le conversazioni sono caotiche e disorganizzate, ed è normale dire le prime cose che saltano per la testa, senza pensare a come strutturare la frase completa.
Per esempio, se volessi chiedere che cosa è quello, il modo giusto e normale di farlo sarebbe dire 「それは何?」. Però, se la prima cosa che ti viene in mente è "Cosa?", sarebbe più naturale di dire 「何」 prima. Ma dato che 「何はそれ?」 non ha senso (è cosa quello?), i giapponesi semplicemente dividono la frase in due parti, chiedendo prima "cosa?" (何?), e poi specificando a cosa si stanno riferendo (「それ」 in questo caso). Per praticità, il tutto viene condensato in ciò che può apparire come una frase.
Esempi
(A) それは何? - Cosa è quello?
(B) 何それ? - Cosa? Quello. (Due frasi fuse in una)
Talvolta può succedere che la prima cosa che ti salta in mente sia il verbo principale. Ma se il verbo principale ti è già scappato di bocca, ti rimane da dire il resto della frase senza un verbo per completarla. Nel giapponese parlato, è perfettamente accettabile avere il verbo in prima posizione, se si usa la stessa tecnica appena vista di dividere la frase in due parti. La seconda frase sarà ovviamente incompleta, ma questo tipo di logica è normale nel parlato di tutte le lingue.
(1) 見た? あの人?- Hai visto? Quel ragazzo?
(2) もう食べた?昨日買ったアイス。- L'hai già mangiato? Il gelato che ho comprato ieri.
Usare 「じゃん」 invece di 「じゃない」 per confermare
「じゃん」 è l'abbreviazione di 「じゃない」, la coniugazione negativa di nomi e aggettivi-na. Ma si può applicare solo quando 「じゃない」 è usato nella maniera seguente.
(1) サラリーマンだから、残業はたくさんするんじゃない?
-Dato che è un impiegato (salary man), non fa un po' tanti straordinari?
La cosa importante da notare nell'esempio sopra è che il 「じゃない」 qui sta in realtà confermando il positivo. Infatti una traduzione meno letterale può essere "Dato che è un impiegato, probabilmente fa tanti straordinari.". Ma rimane comunque una domanda, quindi c'è sempre un senso di richiesta di conferma, anche se si è relativamente sicuri.
「じゃん」 è uno slang abbreviato per dire la stessa cosa, con la differenza di non porre neanche la domanda per confermare. Ha un tono completamente affermativo.
In effetti, l'equivalente più simile a 「じゃん」 è 「じゃない」 usato nella maniera seguente.
(2) まあ、いいじゃない。
- Beh, probabilmente va bene (non pensi?).
Questo tipo di espressione è l'unico caso in cui puoi attaccare 「じゃない」 direttamente agli aggettivi-i ed ai verbi. Quando sentirai questa espressione nella vera vita, ti renderai conto che ha una pronuncia particolare, che è diversa dal negativo normale. Inoltre, devi sapere che questo tipo di 「じゃない」 suona piuttosto maturo e femminile, a differenza di 「じゃん」, che invece è neutro.
In modo simile all'uso speciale di 「じゃない」 appena visto, puoi attaccare 「じゃん」 direttamente ai verbi e agli aggettivi-i come fai con i nomi e gli aggettivi-na. Dato che lo slang nasce per fare le cose più semplici, non sorprende affatto che la regola sull'uso di 「じゃん」 sia così rilassata e flessibile.
Riepilogo
- Anche se derivato da 「じゃない」, 「じゃん」 è usato sempre per confermare il positivo.
- Può essere attaccato alla fine di ogni frase, sia che finisca con un nome, un aggettivo, un verbo o un avverbio.
Infine, passiamo agli esempi. Come spero puoi vedere, 「じゃん」 sta a significare qualcosa sul tipo di "Vedi, ho ragione, no?"
Esempi
(1) ほら、やっぱりレポートを書かないとだめじゃん。
-Vedi, come pensavo, devi scrivere il rapporto.
(2) 誰もいないからここで着替えてもいいじゃん。
-Dato che non c'è nessuno, è probabilmente ok cambiare qui.
(A) たかし君は、ここにいる? - Takashi è qui?
(B) 知らない。- Non so.
(A) あっ!やっぱ、いるじゃん!- Ah! Vedi, lui è qui!
Ne esiste anche un'altra variante, che include anche la particella interrogativa. Il significato è lo stesso, ma si sottolinea di più il tono di domanda, richiesta di conferma.
(A) 駅の近くにカラオケがあるじゃんか。- C'è un karaoke vicino alla stazione, giusto?
(B) うん。- Sì.
(A) あそこのすぐ隣だ。- È proprio qui accanto.
Usare 「つ」 per 「という」
Come abbiamo visto nella sezione Definire e Descrivere, 「いう」 serve a molte più funzioni che il verbo italiano equivalente "dire". È usato un po' dappertutto, e quindi non sorprende il fatto che esiste un certo numero di varianti e slang. Questo è uno di quei casi che non mi sentivo di trattare prima, perchè troppo dialettali.
Può sembrare difficile da capire, ma se mischi i suoni 「という」 insieme, ottieni qualcosa che assomiglia a 「つ」. O almeno, questo è quello che hanno pensato quando hanno cominciato a sostituire 「という」 con 「つ」, o in alcuni casi con 「つう」.
Ora, a mio parere, 「つ」 è molto più difficile da pronunciare rispetto a 「という」, quindi imparare ad usarlo come un vero giapponese potrebbe richiedere un po' di pratica. Al posto di semplificare la pronuncia, come succede spesso, la vera ragione di questa sostituizione è quella di avere un tono più rozzo, perchè 「つ」 ha un suono più duro e sibilante. È l'ideale da usare quando sei seccato, oppure quando vuoi darti quell'aria da giovane ribelle che hai sempre sognato. Come potresti aspettarti, questo tipo di espressione è usato in generale da maschi, o da femmine molto dure.
Esempi
(1) つうか、なんでお前がここにいんのよ!
-Piuttosto, perchè tu sei qui?!
(2) 宿題で時間がないつってんのに、みきちゃんとデートしにいったらしい。
-Anche se ha detto che non aveva tempo a causa dei compiti, ho sentito che è uscito con Miki-chan.
(3) 明日は試験だぞ。つっても、勉強はしてないだろうな。
-Ehi, domani c'è il test. Anche se dico questo, probabilmente non hai studiato comunque, no?
(4) だから、違うんだつうの!
-Come ho detto, hai torto!
Se vuoi enfatizzare ancora di più, puoi aggiungere un piccolo 「つ」. Vuol dire che sei veramente al limite della pazienza.
(4) だから、違うんだっつうの!
-Come ho detto, hai torto!
Usare 「ってば」 e 「ったら」 per mostrare esasperazione
「ってば」 e 「ったら」 è un altro tipo di abbreviazione di 「という」, simile al 「って」 che abbiamo discusso nella sezione Definire e Descrivere. In questo caso, è un'abbreviazione della forma condizionale di 「という」, che è 「といえば」 e 「といったら」. Usando questa abbreviazione, stai dicendo tra le righe "Te l'ho già detto un milione di volte!". Puoi usare quest'espressione quando sei stanco di ripetere le stesse cose, o quando sei esasperato con qualcuno che non ti sta ad ascoltare.
Esempi
1) もう行くってば!
-Ti ho detto che sto già andando!
2) あなたったら、いつも忘れるんだから。
-Te ne dimentichi sempre.
Usare 「なんか」 un po' dappertutto
A questo punto, probabilmente saprai già che 「何」 può essere letto sia 「なに」 che 「なん」, a seconda di quello che viene dopo, ad esempio 「何色」(なにいろ) contro 「何人」(なんにん). Nel caso di 「何か」, sebbene 「なにか」 sia la lettura corretta, viene spesso contratta in 「なんか」 nel dialogo informale.
(A) なにか食べる?
-Mangiato qualcosa?
(B) なんか食べる?
-Mangiato qualcosa?
Oltre a ciò, 「なんか」 ha anche una funzione di riempitivo all'interno di una frase, un intercalare senza un vero e proprio significato. Può assomigliare a "tipo" o "allora" in italiano. Guarda la frase qui sotto come esempio.
1) 今日は、なんか忙しいみたいよ。
-Penso che lui sia tipo occupato oggi.
「なんか」 è l'abbreviazione di 「なにか」, ma solo 「なんか」 può essere usato come riempitivo.
誤) 今日は、なにか忙しいみたいよ。
-(「なにか」 non può essere usato come parola riempitivo.)
Vediamo qualche altro esempio.
Esempi
1) なんかね。お風呂って超気持ちいいよね!
-Allora, i bagni fanno veramente bene, no?
2) お母さんが、なんか明日まで戻らないんだってよ。
-La mamma ha detto che non rientrerà fino a tipo domani.
3) なんかさ。ボブは、私のことなんか本当に好きかな?
-Ehi allora, pensi veramente che Bob ami qualcuno come me?
Mostrare disprezzo per un'azione con 「~やがる」
「やがる」 è un suffisso verbale che serve ad indicare odio o disprezzo per la persona che sta compiendo l'azione. A differenza del resto dello slang trattato qui, questo tipo di linguaggio è estremamente rude e non è usato nelle conversazioni normali di tutti i giorni. Probabilmente non sentirai mai questa espressione al di fuori di film, manga, videogiochi, eccetera. Lo trattiamo comunque qua per completezza.
Per usare 「やがる」, basta attaccarlo alla radice del verbo. Dopo aver fatto ciò, 「やがる」 si coniuga come un verbo-u regolare.
Esempi
1) あんなやつに負けやがって。じゃ、どうすんだよ?
-Perdere contro un ragazzo in quel modo. Bene, cosa conti di fare?
2) やる気か?だったらさっさと来やがれ!
-Vuoi combattere? in quel caso, muoviti e vieni!