Forma di Cortesia e Radici Verbali
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Come non essere scortesi in Giappone
Il tipo di giapponese che abbiamo imparato fino ad ora va bene se si hanno 5 anni. Sfortunatamente, dagli adulti ci si aspetta che sappiano usare una versione più gentile o formale del linguaggio (chiamata 丁寧語) quando parlano con altre persone. Le persone con le quali probabilmente userete il 丁寧語 sono: 1) persone di un rango sociale più elevato, e 2) persone con le quali non avete familiarità. Decidere quando usare un tale tipo di linguaggio è più che altro una questione di "sensazione". Comunque è una buona idea rimanere fermi ad una forma per ogni persona.
Più avanti (probabilmente molto più avanti), impareremo delle versioni ancora più cortesi del linguaggio chiamate forma onorifica (尊敬語) e umile (謙譲語). Ti saranno molto più utili di quello che pensi perchè i commessi dei negozi, le receptionist, e così via ti parleranno in questa forma. Ma, per adesso, concentriamoci solo sul 丁寧語, che è la base del 尊敬語 e del 謙譲語.
Per fortuna non è difficile cambiare il linguaggio informale in linguaggio di cortesia. Ci potrà essere qualche piccola variazione di vocabolario (per esempio, "sì" e "no" diventano rispettivamente 「はい」 e 「いいえ」 nel linguaggio cortese), ed i gobi più colloquiali vengono ovviamente evitati (Non ti preoccupare; non li abbiamo ancora trattati). Essenzialmente, la sola grande differenza tra il linguaggio cortese e colloquiale sta nella terminazione della frase. Non puoi neanche dire se una persona sta parlando formalmente o no fino a che non termina la frase.
La radice dei verbi
Per poter coniugare tutti i verbi-u e verbi-ru nella loro forma cortese, dobbiamo prima saper riconoscere la radice dei verbi. Questa è spesso chiamata la radice -masu nei libri di testo di giapponese ma noi la chiameremo solo radice perchè è usata in molte più coniugazioni che solamente la forma -masu. La radice è davvero geniale perchè è molto facile da ricavare ed è utilissima in molte parti della grammatica.
Regole per estrarre la radice dei verbi
- verbi-ru - Togliere il 「る」
例) 食べる→ 食べ - verbi-u - L'ultima vocale del verbo cambia dalla / u / alla / i /.
例) 泳ぐ→ 泳ぎ - Eccezioni - 「する」 diventa 「し」 e 「くる」 diventa 「き」.
La radice, usata da sola, è un modo particolare e limitato di costruire dei nomi a partire da dei verbi. Mentre la particella 「の」 permette di parlare di un verbo come se fosse un nome, la radice trasforma completamente un verbo in un nome. Addirittura, in alcuni casi rari, puó capitare che la radice sia usata più spesso del verbo stesso. Per esempio, la radice di 「怒る」(いかる) è usata più spesso del verbo da cui è tratta. Il film "Fists of Fury" (NdT letteralmente "Pugni di Furore", in italiano è uscito con il nome "Dalla Cina con furore") è tradotto 「怒りの鉄拳」 e non 「怒る鉄拳」 . In effetti, 「怒る」 viene piuttosto letto come 「おこる」, un verbo completamente differente con lo stesso significato e lo stesso kanji! Esiste tutta una serie di nomi (come 「休み」) che sono in realtà delle radici verbali usate come nomi. Comunque non è sempre possibile in generale prendere qualunque verbo e trasformarlo in nome. Per esempio, questa frase è sbagliata.
(誤) 飲みをする。- (Questa frase ha senso ma nessuno parla così)
Una regola utile che funziona generalmente sulle radici di tutti i verbi è l'usarla come obiettivo di un verbo di moto (quasi sempre 「行く」 e 「来る」). In questo modo si intende dire "andare (o venire) a fare [un verbo]". Ecco un esempio.
(1) 明日、映画を見に行く。- Domani, va a vedere film.
「見に」 è la radice di 「見る」 combinato alla particella obiettivo 「に」.
La particella di direzione 「へ」 suonerebbe come un andare o venire verso qualcosa, mentre la particella 「に」 significa piuttosto un andare o venire con lo scopo di fare qualcosa.
(1) 昨日、友達が遊びへきた。
- Ieri, amico è venuto verso un'attività di gioco. (Suona un po' strano)
(2) 昨日、友達が遊びにきた。
- Ieri, amico è venuto a giocare.
L'espressione 「楽しみにする」 che significa "non veder l'ora di" è formata a partire da una regola simile a questa, ma è un caso particolare e va considerata piuttosto come un modo di dire.
è possibile che altri verbi vengano attaccati ad una radice per creare dei nuovi verbi. Per esempio quando 「出す」 è attaccato alla radice di 「走る」, che è 「走り」, ottieni 「走り出す」 che significa "lanciarsi in corsa". Altri esempi includono 「切り替える」 che significa "scambiare per qualcos'altro", e 「付け加える」 che significa "aggiungere qualche cosa attancandola". Puoi vedere come i significati distinti dei due verbi vengono combinati per creare il nuovo verbo. Per esempio, 「言い出す」 significa "cominciare a parlare", ottenuto combinando i significati "parlare" e "portare fuori". Non c'è una regola generale, devi solo memorizzare questi verbi combinati come dei verbi indipendenti a tutti gli effetti.
La radice verbale ha anche un altro uso possibile, riscontrabile nei testi formali come ad esempio gli articoli di giornale: quello di donare al verbo un concetto di sequenzialità. Torneremo più tardi su questo argomento nella lezione Espressioni Formali.
Usare 「~ます」 per rendere i verbi cortesi
Ovviamente, il motivo per cui ho introdotto la radice del verbo è per mostrare come coniugare i verbi nella forma cortese... la forma -masu! La forma -masu si deve sempre trovare alla fine di una frase, e mai all'interno di una proposizione subordinata. Quando impareremo le frasi composte, vedremo che ogni sotto-frase della frase composta puó anche lei terminare con la forma -masu.
Per coniugare i verbi alla forma -masu, devi aggiungere le differenti coniugazioni di 「ます」 alla radice. Ecco una tabella riassuntiva.
| coniugazioni di ます | Radice + ます | |
|---|---|---|
| Semplice | ます | 遊びます |
| Negativa | ません | 遊びません |
| Passata | ました | 遊びました |
| Passata Negativa | ませんでした | 遊びませんでした |
Esempi
Come al solito, vediamo qualche esempio.
(1) 明日、大学に行きます。
- Domani, va a università.
(2) 先週、ボブに会いましたよ。
- Sai, ho incontrato Bob settimana scorsa.
(3) 晩ご飯を食べませんでしたね。
- Non mangiato la cena, eh?
(4) 面白くない映画は見ません。
- A riguardo dei film non interessanti, non (li) guardo.
Usare 「です」 per tutto il resto
Per tutte le frasi che non finiscono con un verbo-ru o un verbo-u, l'unica cosa da fare è aggiungere 「です」 o 「でした」. Puoi fare così anche con i nomi sostituiti (sia da 「の」 che da 「ん」) trattandoli come nomi normali (vedi: La particella 「の」). Un'altra cosa importante da ricordare è che il 「だ」 dichiarativo, se presente, deve essere rimosso. Se vuoi essere cortese credo che non ti possa permettere di dichiarare qualcosa nel modo diretto e sfrontato che é proprio di 「だ」. Esattamente come la forma -masu, anche questa deve andare alla fine di una frase completa. Ecco qui di seguito la tabella che ne illustra le coniugazioni.
| Informale | Cortese | |
|---|---|---|
| Semplice | かわいい | かわいいです |
| Negativa | かわいくない | かわいくないです |
| Passata | かわいかった | かわいかったです |
| Passata Negativa | かわいくなかった | かわいくなかったです |
| Informale | Cortese | |
|---|---|---|
| Semplice | 静か(だ) | 静かです |
| Negativa | 静かじゃない | 静かじゃないです |
| Passata | 静かだった | ※静かでした |
| Passata Negativa | 静かじゃなかった | 静かじゃなかったです |
※ Nota: solo nel caso di nome / aggettivo-na, il passato diventa 「でした」. In molti commettono l'errore di applicare la stessa regola agli aggettivi-i. Ricorda, 「かわいいでした」 è sbagliato!
Esempi
Come al solito, vediamo qualche esempio.
(1) 子犬はとても好きです。
- Riguardo i pupazzi, amo molto. (La traduzione più naturale è che qualcuno ama molto i pupazzi, ma senza contesto non possiamo escludere che siano i pupazzi ad amare molto qualcosa.)
(2) 昨日、時間がなかったんです。
- Il fatto era che non c'era tempo ieri.
(3) その部屋はあまり静かじゃないです。
- Quella stanza non è molto calma.
(4) 先週に見た映画は、とても面白かったです。
- Film visto la settimana scorsa era molto interessante.
※ Reality Check
Ho sentito dire in molte occasioni che la coniugazione negativa non-passata come è spiegata qui non è la versione "ufficialmente" corretta. Al contrario, la coniugazione che è considerata più "corretta" vorrebbe che si sostituisca la parte 「ないです」 con 「ありません」. Il ragionamento usato è che la forma negativa del verbo 「ある」 non è 「ないです」 ma 「ありません」. Di conseguenza, 「かわいくない」 diventa piuttosto 「かわいくありません」 e 「静かじゃない」 diventa 「静かじゃありません」.
La realtà del giapponese di oggi è che quella che è supposta essere la coniugazione "ufficiale" suona piuttosto rigida e formale. Nelle conversazioni normali di tutti i giorni, la coniugazione presentata qui sarà utilizzata praticamente sempre. Anche se negli scritti formali dovresti usare la forma di coniugazione ufficiale, nel parlato la sentirai raramente. In conclusione quindi, ti consiglio di prendere familiarità con entrambi i tipi di coniugazione.
| Informale | Cortese | |
|---|---|---|
| Negativa | かわいくない | かわいくありません |
| Passata Negativa | かわいくなかった | かわいくありませんでした |
| Negativa | 静かじゃない | 静かじゃありません |
| Passata Negativa | 静かじゃなかった | 静かじゃありませんでした |
Esempi
(1) その部屋はあまり静かじゃないですよ。
- Sai una cosa, quella stanza non è molto calma.
(2) その部屋はあまり静かじゃありませんよ。
- Sai una cosa, quella stanza non è molto calma.
「です」 NON è la stessa cosa di 「だ」
A molti di voi che hanno fatto corsi di giapponese è stato probabilmente insegnato che 「です」 è la versione cortese di 「だ」. Nonostante questo, voglio spiegarvi le ragioni e le differenze chiave che fanno sì che siano, di fatto, cose completamente diverse. È impossibile spiegare completamente i perchè sono diversi senza toccare argomenti di grammatica che dobbiamo ancora vedere, quindi mi indirizzerò principalmente a chi tra di voi ha cominciato a studiare il giapponese ed è stato informato che 「だ」 è la versione informale di 「です」 (sbagliato!). Per il resto di voi, potete saltare questa parte senza problemi.
Se state facendo un corso di giapponese, sono sicuro che avete già visto a questo punto l'espressione 「そう」. Ora, ci sono quattro modi di fare una frase completa con 「そう」 usando lo stato in essere, per avere una frase che dice "È così."
Diversi modi di dire "È così."
(1) そう。
(2) そうだ。
(3) そうです。
(4) そうでございます。
Il primo 「そう」 è lo stato in essere implicito e
「そうだ」 è il dichiarativo. Come ho detto prima,
「そう」è più dolce e senza sottintesi, ed è usato più spesso dalle femmine, mentre il più confidente
「そうだ」 è usato spesso dai maschi.
「そうです」 è la versione cortese di
「そう」, creata attaccando 「です」 al nome.
「そうです」 non è la versione cortese di
「そうだ」 dove 「だ」 sarebbe sostituito da 「です」 , e ti spiegherò il perchè.
Può darsi che volevamo trasformare questa frase in una domanda e chiedere "È così?". Ci sono diversi modi di farlo, te ne elenco qui qualcuno. (Questa parte di grammatica sará trattata in una sezione successiva.)
Diversi modi di chiedere "È così?"
(1) そう?
(2) そうか?
(3) そうですか?
Come ti avevo spiegato prima, il 「だ」 è usato per dichiarare ciò che si crede essere un fatto. Perciò 「そうだか?」 non è una maniera corretta di porre una domanda perchè si sta dichiarando un fatto e ponendo una domanda allo stesso tempo. Ma il fatto che 「そうですか」 sia una domanda corretta mostra che 「です」 e 「だ」 sono fondamentalmente diversi. 「そうです」, mostrando umiltà e rispetto, non è così affermativo e non è altro che la versione cortese di 「そう」.
A parte la differenza nel senso, un'altro aspetto chiave che distingue 「だ」 e 「です」 è che 「だ」 è usato in diversi tipi di grammatica per delineare una proposizione subordinata. 「です」, d'altro canto, può essere usato solo alla fine di una frase per indicare uno stato in essere cortese. Per esempio, considera le due frasi seguenti. (Questa parte di grammatica sará trattata in una sezione successiva.)
(正) そうだと思います - Io penso che è così.
(誤) そうですと思います - (Frase sbagliata)
「そうだと思います」 è corretta mentre 「そうですと思います」 non lo è perchè 「です」 può andare solo alla fine della frase. 「です」 può essere usato in una proposizione subordinata solo quando è una citazione di una frase detta da qualcuno, come nell'esempio seguente.
(1) 「はい、そうです」と答えた。
In conclusione, sostituire 「だ」 con 「です」, pensando che uno sia l'equivalente cortese dell'altro, può portare a fare frasi grammaticalmente sbagliate. È molto meglio pensarli come completamente diversi (perchè lo sono).