I Kanji
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Cosa sono i Kanji?
Nella lingua giapponese, i sostantivi e le "radici" di aggettivi e verbi sono quasi sempre scritti in caratteri cinesi, chiamati Kanji. Anche gli avverbi sono molto frequentemente scritti in Kanji. Questo significa che bisogna imparare questi caratteri cinesi per riuscire a leggere essenzialmente qualsiasi parola del giapponese. Non tutte le parole sono scritte in Kanji comunque. Ad esempio, anche se in teoria avrebbe un Kanji associato ad esso, il verbo "fare" è sempre scritto in hiragana. Il senso comune di come le cose vanno scritte e la discrezione individuale servono a decidere se le parole vanno scritte in Kanji o in Hiragana. In ogni caso, la maggioranza delle parole in giapponese sarà scritta quasi sempre in Kanji. (Fanno eccezione i libri per bambini o altro materiale che ci si aspetta sia letto da gente che non conoscono molti Kanji)
Questa guida cominca ad usare i Kanji sin dall'inizio, per aiutare i lettori a leggere "vero" giapponese al più presto possibile. Perciò, tratteremo alcune proprietà dei Kanji e discuteremo qualche strategia per impararli velocemente ed efficientemente. La padronanza dei Kanji non è di facile acquisizione ma non è assolutamente impossibile. La parte più grossa della sfida è acquisire le abilità dell'imparare kanji e del tempo. In breve, memorizzare Kanji oltre la memoria a breve termine è da farsi con grandi quantità di studio e a maggior importanza, per molto tempo. E con questo non intendo che bisogna studiare cinque ore al giorno, ma piuttosto revisionare la scrittura dei Kanji una volta ogni tot mesi, finchè non si ha la sicurazza di averli imparati una volta per tutte. Questo è un altro motivo per cui questa quida inizia ad usare i Kanji sin da subito. Non c'è ragione nello scaricare l'immenso lavoro dell'imparare i Kanji dopo un livello avanzato. Studiando i Kanji insieme al lessico sin dall'inizio, il grosso lavoro dell'imparare i Kanji è diviso in piccoli pezzetti più maneggevoli e il tempo aggiuntivo aiuta a memorizzare i Kanji imparati nella memoria permanente. Inoltre ciò aiuterà ad imparare nuovo lessico, dato che spesso troverete parole che sono combinazioni di Kanji che già conoscete. Se cominci ad imparare Kanji più tardi, questo beneficio viene ridotto se non sprecato.
Imparare i Kanji
Tutte le risorse necessarie per iniziare a imparare Kanji sono sulla Rete gratuitamente: Jim Breen's WWWJDIC. In aggiunta all'immenso dizionario, ci sono i diagrammi per l'ordine dei tratti per i 1,945 jouyo kanji (essenzialmente tutti i Kanji che bisogna conoscere).
Specialmente per chi sta appena cominciando a imparare, è importante scrivere ripetutamente ogni Kanji per memorizzare l'ordine dei tratti. Un altra abilità importante è imparare come bilanciare i caratteri in modo che non siano sproporzionati. Quindi assicurati di copiare il carattere il più possibile somigliante all'originale. In seguito, si sviluppa spontaneamente un senso dell'ordine dei tratti per certi tipi di carattere che permette di velocizzare il processo. Tutti i Kanji usati di questa guida possono essere facilmente rintracciati copiandoli ed incollandoli nel WWWJDIC.
Leggere i Kanji
Quasi tutti i caratteri hanno due letture diverse chiamate 音読み (おんよみ) e 訓読み(くんよみ). 音読み è la lettura cinese originale, mentre 訓読み è la lettura giapponese. I Kanji che appaiono in parole composte o 熟語 sono solitamente letti in 音読み mentre i Kanji che stanno da soli sono di solito letti in 訓読み. Ad esempio, 「力」(ちから) è letto in 訓読み mentre lo stesso carattere, in una parola composta come 「能力」 è letto in 音読み (ovvero 「りょく」 in questo caso).
Certi caratteri, (specialmente i più comuni) possono avere più di una lettura 音読み o 訓読み. Ad esempio, nella parola 「怪力」, 「力」 viene letto 「りき」 e non 「りょく」. Alcune parole composte hanno anche letture speciali che non hanno niente a che fare con le letture di ciascun componente. Queste letture devono essere memorizzate individualmente. Per fortuna, queste letture sono abbastanza rare.
La lettura 訓読み è usata anche con aggettivi e verbi, oltre che con i caratteri isolati. Queste parole hanno spesso una serie di kana attaccati alla parola, chiamata Okurigana. Ciò accade in modo che la lettura del carattere cinese rimane uguale anche coniugando la parola in differenti forme. Ad esempio, il passato del verbo 「食べる」 è 「食べた」. La forma del verbo è cambiata, ma la lettura di 「食」 rimane intatta. (Immaginate come si sarebbero complicate le cose se la lettura del Kanji fosse variata con le coniugazioni o ancora peggio se fosse cambiato il Kanji stesso.) L'Okurigana serve anche a distinguere tra verbi transitivi ed intransitivi (ci ritorneremo dopo).
Un altro concetto inizialmente difficile da digerire è che la lettura dei Kanji puo' cambiare leggermente nelle parole composte, per renderla più difficile da pronunciare. La trasformazione più comune coinvolge il suono / h / che cambia in / b / o / p / oppure 「つ」 che diventa 「っ」. Ad esempio: 「一本」、「徹底」、e 「格好」.
Un altro aspetto divertente dei Kanji è che si incontrano parole che significano praticamente la stessa cosa, si pronunciano in modo identico eppure hanno Kanji differenti per dare una sfumatura leggermente diversa nel significato. Ad esempio 「聞く」(きく) significa "ascoltare" così come 「聴く」(きく). L'unica differenza è che 「聴く」 significa che si fa più attenzione a quel che si sta sentendo. Per esempio, ascoltare la musica di solito richiede 「聴く」 piuttosto che 「聞く」. 「聞く」 puo' anche significare "chiedere" così come "sentire" ma 「訊く」(きく) significa solamente "chiedere". Ancora un altro esempio è la pratica comune di scrivere 「見る」 come 「観る」 quando significa osservare uno spettacolo quale un film. E ancora un altro esempio interessante è 「書く」(かく) che significa "scrivere" mentre 描く (かく) significa "disegnare". Però, se si rappresenta un'immagine astratta quale una scena di un libro, la lettura della stessa parola 「描く」 diventa 「えがく」. Ci sono anche casi in cui il significato ed il Kanji rimangono immutati pur avento molteplici letture come ad esempio in 「今日」 che puo' essere 「きょう」、「こんじつ」, o 「こんにち」. In questo caso, non importa realmente che lettura si scelga, eccetto in alcune situazioni in cui una lettura è preferibile alle altre.
Infine, c'è un carattere speciale 々 che in realtà non è proprio un Kanji. Indica semplicemente che il carattere precedente viene ripetuto. Ad esempio, 「時時」、「様様」、「色色」、「一一」 possono essere scritti (e di solito lo sono) come 「時々」、「様々」、「色々」、「一々」.
In aggiunta a queste caratteristiche dei Kanji, incontrerete un sacco di deliziose sorprese e scherzetti che i Kanji hanno in serbo per voi mentre avanzerete nella conoscenza del giapponese. Deciderete da soli se questa frase è sarcastica o meno. Comunque, non vi lasciate spaventare pensando che il giapponese è incredibilmente difficile. La maggior parte delle parole della lingua di solito hanno solo un Kanji associato e la maggioranza dei Kanji non hanno più di due letture diverse.
Perchè i Kanji?
Alcuni pensano che il sistema di separati simboli discreti al posto di un alfabeto sia anacronistico e inutilmente complicato. In effetti, potrebbe non essere stata una grande idea adottare la scrittura cinese in giapponese, data la fondamentale differenza nella struttura dei linguaggi. Ma lo scopo di questa guida non è di discutere sulle decisioni fatte migliaia di anni fa, ma piuttosto di spiegare perchè è necessario per voi imparare i Kanji se volete imparare il giapponese. E dicendo ciò, intendo più che dire semplicemente "va fatto così, quindi rassegnati".
C'è chi pensa che la lingua giapponese avrebbe dovuto semplicemente passare al sistema del Romaji e rimuovere tutte le complicazioni dei caratteri cinesi che tanto facevano inalberare i diavoli bianchi stranieri. In effetti, i Koreani hanno adottato un loro proprio sistema alfabetico per semplificare enormemente il loro linguaggio scritto, con successo. Dunque, perchè non ha funzionato con il giapponese? E mi riferisco al passato, dato che credo che il governo ha tentato di rimpiazzare i Kanji con il Romaji poco dopo la seconda guerra mondiale, con scarso successo. Penso che chiunque abbia scritto al computer qualsiasi stringa in giapponese puo' chiaramente comprendere perchè non ha funzionato. In qualsiasi momento, appena si converte l'Hiragana in kanji risultano quasi sempre almeno due opzioni (omofoni) e a volte sino anche a dieci. (provate a scrivere "kikan") I 46 o giù di lì caratteri dell'alfabeto giapponese rendono difficile l'evitare gli omofoni. Raffrontate ciò con l'alfabeto Koreano che ha 14 consonanti e 10 vocali. Qualsiasi consonante puo' essere associata a qualsiasi vocale, arrivando a 140 combinazioni di suoni. In aggiunta, una terza e a volte persino una quarta consonante possono essere attaccate per creare un singolo carattere. Con questo si arriva ad oltre 1960 suoni teoricamente possibili. (I suoni realmente utilizzati sono molto meno in realtà, ma non so l'esatto numero.)
Dato che si vuole leggere a velocità più alta rispetto al parlare, si necessitano degli appigli visuali per riconoscere al volo ogni parola che si legge. In italiano si puo' sfruttare la forma delle parole, dato che molte parole hanno forme diverse. Prova con questo piccolo esercizio: Gaurda, nonotsante il fatot ceh le paorle hanno le lettree scmobiante, riecsi a caprie cosa scrvio! Ciò vale anche per il Koreano perchè ha abbastanza caratteri per formare parole con forme distinte e riconoscibili. Comunque, dato che gli appigli visuali non sono distinti come nei Kanji, c'è bisogno degli spazi per eliminare le ambiguità. (E ciò comporta una serie di problemi su come e quando inserire spazi.)
Con i Kanji, i giapponesi non si preoccupano degli spazi e molti problemi con gli omofoni vengono così risolti. Senza Kanji, anche se si mettessero degli spazi, le ambiguità e la mancanza di appigli visuali renderebbero il giapponese molto più difficile da leggere.