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Il problema dei libri di testo convenzionali

Il problema dei libri di testo convenzionali è che questi, spesso, hanno gli obiettivi seguenti:

  1. Vogliono fornire al lettore le nozioni per fare uso pratico della lingua in forma gentile il più velocemente possibile.
  2. Non vogliono che il lettore si spaventi, terrorizzandolo con la scrittura giapponese e i caratteri cinesi.
  3. Vogliono insegnare come si dicono certe frasi italiane in giapponese.

Solitamente, quando si tratta di lingue neo-latine, questi obiettivi non sono un gran problema grazie alle somiglianze tra questi linguaggi. Ma dato che il giapponese è diverso sin fino alle basi del modo di pensare le cose, questi obiettivi danno vita a testi confusionari come molti di quelli in vendita ai giorni nostri. Sono spesso rimpinzati di regole complicate e innumerevoli nozioni di grammatica per ogni specifica frase in italiano. Inoltre non contengono quasi nessun Kanji, cosicché appena arrivi in Giappone scopri come non sei in grado di leggere le mappe, i menù ne tantomeno nient'altro di quel che ti circonda, giusto perché quel libro ha deciso che sei troppo stupido per imparare i caratteri Cinesi (i Kanji).

Questo problema è radicato nel fatto che questi libri di testo cercano di insegnare il giapponese tramite l'italiano. Vogliono farti imparare sin dalla prima pagina come si dice "Ciao, mi chiamo Rossi", ma non si pronunciano sulle decisioni arbitrarie prese per arrivare a questi risultati. Con molta probabilità decidono di usare la forma gentile nonostante il fatto che non ha alcun senso studiarla prima di imparare la forma piana. Potrebbero aver deciso anche di includere il soggetto in ogni frase, nonostante questo non sia necessario e anzi non viene espresso quasi mai. In realtà infatti, usualmente "Mi chiamo Rossi" viene detto in giapponese come "essere Rossi". Ciò si verifica perché la gran parte delle informazioni sono comprensibili dal contesto e quindi rese implicite. Ma i vari testi spiegano come funzionano le regole fondamentali della lingua, almeno? No, perché sono troppo impegnati a fornirti immediatamente le frasi "utili". Il risultato è una confusionaria raccolta di "usa questo se vuoi dire questo" e il lettore rimane spaesato e non riesce a capire esattamente come funziona il giapponese.

La soluzione a questo problema è spiegare il giapponese dal punto di vista del giapponese. Prendere la lingua giapponese e spiegare come funziona, senza cercare di forzare quel che si vorrebbe dire in italiano usando il giapponese. Per far ciò è importante spiegare le cose in un ordine che abbia senso in giapponese. Bisogna conoscere [A] per capire [B], non si può insegnare [B] prima di [A] solo perché vuoi insegnare a tradurre una certa frase.

Essenzialmente, abbiamo bisogno di una guida giapponese per imparare la grammatica giapponese.

Una guida giapponese per imparare la grammatica giapponese

Questa guida si propone di passare in rassegna sistematicamente le strutture grammaticali principali che compongono il giapponese, in modo che abbiano senso nella loro lingua d’origine. Forse non sarà uno strumento pratico per imparare velocemente frasi utili nell'immediato (ad esempio le frasi utili in viaggio). Tuttavia ti aiuterà a strutturare le fondamenta della grammatica mattone per mattone. Chi tra voi ha imparato il giapponese tramite libri di testo, noterà grosse differenze nell'ordine in cui il materiale di studio è presentato. Ciò perché questa guida non tenta forzosamente di creare legami artificiosi tra l'italiano e il giapponese, presentandovi le cose in modo che abbiano senso in italiano. Invece, saranno gli esempi con la traduzione a farvi capire come le idee vengono espresse in giapponese, ottenendo così le spiegazioni più semplici e più facili da capire.

Inizialmente, le traduzioni in italiano degli esempi saranno le più letterali possibili per veicolare il significato così com'è in giapponese. Ovviamente, questo spesso porterà a frasi grammaticalmente scorrette in italiano. Per esempio, nella frase potrebbe non essere presente il soggetto, in quanto il giapponese non lo richiede. Inoltre, dato che gli articoli in giapponese non esistono, nella traduzione non li troverete. E visto che il giapponese non distingue tra tempo futuro e tempo presente, non necessariamente sarà fatta distinzione nella traduzione. La mia speranza è che la spiegazione degli esempi dia l'esatto senso di quello che la frase significa realmente in giapponese. Una volta che il lettore avrà familiarizzato con il modo di pensare in giapponese, la traduzione diventerà meno letterale per far sì che le frasi siano più leggibili e ci si possa concentrare sugli argomenti più avanzati.

Nota bene che ci sono vantaggi e svantaggi nel costruire rigorosamente le fondamenta grammaticali dalla base. In giapponese, i concetti grammaticali fondamentali sono i più difficili da imparare e le parole più comuni sono quelle con più eccezioni. Ciò vuol dire che la parte più difficile di questa lingua verrà prima. I libri di testo generalmente non usano questo approccio, preoccupati del fatto che potrebbe spaventare o frustrare chi si interessa al linguaggio. Invece, cercano di rimandare il più possibile le regole grammaticali più difficili con trucchi e stratagemmi in modo che possano iniziare con le espressioni più utili sin da subito. (Faccio riferimento in particolare alle coniugazioni del tempo passato). Questo può anche andare bene per alcuni, ma alla lunga può creare più confusione e problemi, un po' come se si costruisse una casa su fondamenta molto deboli. Le parti più difficili devono essere imparate comunque, prima o poi. E così facendo, le parti più facili saranno esponenzialmente più facili, perché si incastrano perfettamente sulle fondamenta che abbiamo già costruito. Il giapponese è sintatticamente più coerente dell'italiano (e enormemente più dell'inglese) Se impari le regole di coniugazione più difficili, la gran parte del resto della grammatica si costruisce su regole simili se non identiche. L'unica parte difficile da lì in poi sarà riordinare e ricordare tutte le varie espressioni e combinazioni possibili in modo da riuscire ad usarle nelle situazioni corrette.

※Prima di iniziare a leggere questa guida, nota bene che questi simboli: 「」 sono la versione giapponese delle virgolette (",')

Cosa non viene affrontato in questa guida?

Il principio su cui ho fondato le decisioni sul cosa scrivere in questa guida è stato chiedermi: "Cosa non può essere cercato in un dizionario?" oppure "Cosa è spiegato male nei dizionari?" Mentre lavoravo su questa guida, mi è presto apparso evidente che non è possibile discutere delle proprietà specifiche di ogni singola parola che non corrisponde bene con parole italiane. (Ho provato a fare liste di vocaboli ma ho presto rinunciato) Occasionalmente, ci saranno descrizioni delle proprietà di parole specifiche quando il contesto è appropriato e la proprietà è un'eccezione particolare. Ma in generale, imparare le sfumature di ogni singola parola sarà un compito lasciato al lettore.

Ad esempio, non spiegherò che la parola per "alto" può significare anche "costoso", o che "sporco" può voler dire anche "sleale" o "subdolo" ma non significa "sessualmente perverso". Il Dizionario Edict(ci sono anche dei mirror) è un dizionario esteso che contiene non solo molte più parole dei dizionari convenzionali che si trovano nelle librerie, ma fornisce anche frasi d'esempio. Aiuta ad imparare il lessico molto meglio di quanto potrei insegnare io. Vi suggerisco anche di non buttare via denaro comprando un dizionario cartaceo italiano-giapponese/giapponese-italiano (né inglese-giapponese) in quanto la maggior parte dei dizionari attualmente diffusi in occidente sono terribilmente inadeguati. (Oh, wow! E' gratuito ed è migliore! A nessuno ricorda gli open source, per caso?)


Suggerimenti

Il mio suggerimento per quando vi eserciterete in giapponese: se vi sorprendete a tentare di immaginare come si potrebbe esprimere un pensiero italiano in giapponese, risparmiate tempo e fatica e rinunciateci, perché non ci riuscirete praticamente mai. Dovreste tenere sempre a mente: Se non sai già come dirlo, allora non sai come dirlo. Piuttosto, se vi è possibile, chiedete a qualcuno come si dice in giapponese, includendoci anche una bella spiegazione dell'uso, e così cominciate ad esercitarvi con il giapponese. I linguaggi non sono problemi matematici, non bisogna trovare la soluzione. Se fate pratica dalla risposta, svilupperete buone abitudini che vi aiuteranno a formulare frasi in giapponese corrette e naturali.

Questo è il motivo per cui io credo che imparare dagli esempi sia il metodo migliore. Esempi ed esperienza saranno i vostri strumenti principali di perfezionamento del vostro giapponese. In ogni caso, anche se non capite al volo qualcosa, vi basterà andare avanti continuando a riguardare quel che vi sfugge per confrontarlo con nuovi esempi. In questo modo coglierete meglio il senso di come si usa questa o quella parola in differenti contesti. Sfortunatamente, scrivere esempi è un impegno gravoso (Ma sto facendo del mio meglio!). Per fortuna il giapponese è ovunque, specialmente nella Rete. Vi raccomando di esercitare il vostro giapponese quanto più vi è possibile e di riferirvi a questa guida solo quando non riuscite a capirne la grammatica. Già solo su Internet potete trovare una gran varietà di materiali di lettura come ad esempio siti web, forum, chat... Comprare libri in giapponese o Manga è anch'esso un eccellente (e divertente) metodo per incrementare il lessico e esercitarvi nella lettura. Inoltre, io credo che sia impossibile imparare correttamente la pronuncia e avere padronanza della capacità d'ascolto senza un riferimento. Se volete perfezionare la conversazione, ascoltare e parlare con un madrelingua giapponese è fondamentale. Certamente ascoltare cassette, TV, Anime, è molto educativo ma non c'è nulla di meglio di un umano reale da cui imparare la pronuncia, l'intonazione e un flusso di conversazione naturale. Se avete domande specifiche su questioni non risolte da questa guida, potete discuterne sul Japanese grammar guide forum.

Non fatevi scoraggiare dalla vasta mole di materiale su cui dovrete studiare. Ricordate, ogni nuova parola o regola grammaticale imparata è un gradino in più verso la padronanza del linguaggio!

Requisiti

In questa guida il giapponese è scritto in giapponese (come dovrebbe sempre essere e NON in romaaji), il browser deve essere in grado di visualizzare i caratteri giapponesi. Se「こんにちは」non è visualizzato come http://www.guidetojapanese.org/konnichiwa.gif (a parte eventuali differenze di font), allora bisogna che installiate il supporto per la lingua giapponese o usiate un qualche gateway per convertire i caratteri. Ecco i link con le istruzioni su come fare per entrambi i metodi.

Supporto per la lingua giapponese (Consigliato)
Translation Gateway (Decisamente più lento)

Inoltre, assicuratevi di avere un browser recente, per innumerevoli motivi. Io vi consiglio Firefox.

Non dovete preoccuparvi di dover andare a cercare manualmente tutti i Kanji e i vocaboli. Potete andare su WWWJDIC e incopiare gli esempi lì per trovare velocemente la gran parte delle parole.

Tutto il materiale qui presente inclusi gli esempi, è originale ad eccezione di qualche termine comune o quando specificato altrimenti. Spero possiate divertirvi con questa guida almeno quando io mi sono divertito a scriverla. Cosa che a dire il vero, è stata frustrante e mangia-tempo ma tuttavia in qualche modo mista ad un enorme sensazione di soddisfazione.

Vi prego di scrivere qualsiasi commento, correzione e/o suggerimento sul Japanese Grammar Guide Forum

Bene, bando alle ciance. Cominciamo ad imparare!

-Tae Kim

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