Rivolgersi alle Persone

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Grammatica Essenziale

Forma di Cortesia e Radici Verbali
Rivolgersi alle Persone
La Particella Interrogativa
Frasi Composte
Altri usi della forma-te
Forma Potenziale
Usare する e なる con la Particella に
Condizionali
Esprimere "dovere"
Desideri e Suggerimenti
Usare le Citazioni
Definire e Descrivere
Provare o cercare di fare qualcosa
Dare e Ricevere
Fare Richieste
Numeri e Contatori
Espressioni Informali e Slang
Concludiamo la sezione 4 e ulteriori "Gobi"

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Contents

Rivolgersi correttamente agli altri in giapponese

Non è importante soltanto utilizzare il linguaggio appropriato con ogni persona, ma è anche importante chiamare ogni persona con il nome corretto. Allo stesso modo è importante parlare di sè con il giusto livello di cortesia. Il giapponese è veramente speciale su questo aspetto perchè ci sono così tanti modi di dire le semplici parole "Io" e "Tu". In questa lezione vedremo qualche modo di parlare di sè stessi o degli altri.

Riferirsi a sè stessi

Ci sono molti modi di dire "Io" in giapponese. Qualcuno di questi non è molto usato e qualche altro è terribilmente datato. Noi ci concentreremo sulle parole più comuni che sono in uso al giorno d'oggi. L'uso di parole differenti per dire "Io" è misurato su due assi: il sesso e la cortesia. In altre parole, ci sono alcuni termini che sono usati normalmente da maschi e altri che sono usati da femmine, e tutti questi dipendono dal contesto sociale in cui ci si trova.

Prima di andare oltre: una nota sulla parola 「」. La lettura officiale del kanji è 「わたくし」. Questa è la lettura che potreste incontrare in un contesto formale (per esempio, un discorso fatto da un presidente di un'azienda). Questa lettura sarà probabilmente accompagnata da delle forme onorifiche e umili, che studieremo in seguito. In tutte le altre situazioni, la pronuncia è normalmente 「わたし」. Questo è il riferimento a "Io" più neutro possibile in termini di cortesia e sesso; perciò è di solito una delle prime parole che vengono insegnate agli studenti di giapponese.

Ecco qui di seguito una lista delle parole più comuni per dire "Io" ed il modo in cui vengono usate:

  1. (わたくし) - Usata sia da maschi che da femmine in situazioni formali.
  2. (わたし) - Usata sia da maschi che da femmine in situazioni di cortesia normale.
  3. - Usata soprattutto da maschi in situazioni dall'abbastanza formale all'abbastanza informale.
  4. - Una versione molto rozza di "Io" usata esclusivamente da maschi in situazioni molto informali.
  5. あたし - Una maniera molto femminile e informale di riferirsi a sè stessi. Molte ragazze hanno deciso di optare per 「わたし」 al suo posto perchè 「あたし」 suona molto da ragazzina.
  6. Il proprio nome - Anche questa una maniera molto femminile ed infantile di riferirsi a sè stessi.
  7. わし - Usata di solito da maschi più adulti verso la mezz'età.

Vediamo come differenti tipi di frase utilizzino la giusta versione di "Io". 「わたくし」 viene lasciato da parte perchè non abbiamo ancora visto le espressioni grammaticali altamente formali.

(1) 名前はキムです。- Mio nome è Kim. (Neutro, cortese)
(2) 名前はキムです。- Mio nome è Kim. (Maschile, cortese)
(3) 名前はボブだ。- Mio nome è Bob. (Maschile, informale)
(4) 名前はボブだ。- Mio nome è Bob. (Maschile, informale)
(5) あたし名前はアリス。- Mio nome è Alice. (Femminile, informale)

Rivolgersi agli altri per nome

Il giapponese non richiede molto l'uso della parola "tu", come accade invece in altre lingue. Spero che gli esempi di Bob, Alice e Jim ti abbiano dimostrato che le persone, quando si vogliono rivolgere direttamente agli altri, lo fanno usando il nome proprio. Un'altra maniera di rivolgersi agli altri è quella di usare il loro titolo, come ad esempio 「社長」、「課長」、「先生」, ecc. La parola 「先生」 è usata per indicare in generale una persona che ha una conoscenza approfondita in un certo campo. Per esempio, si usa di norma 「先生」 quando ci si rivolge direttamente ad un dottore o ad un insegnante (ovviamente). Si può anche inserire il cognome della persona per comporre, ad esempio, 「田中先生」(maestro Tanaka). Nel caso in cui il tuo rapporto con l'altra persona non implichi nessun titolo, puoi usare il suo nome (di solito il cognome) seguito da 「さん」, che sta ad indicare rispetto. Nelle situazioni in cui chiamare qualcuno per cognome risulti freddo e distante, è possibile anche attaccare 「さん」 al nome proprio. Esistono delle versioni più familiari o affettuose di 「さん」, che sono 「くん」 e 「ちゃん」. 「くん」 è di solito utilizzato per i maschi che hanno una posizione sociale uguale o inferiore. (Per esempio, il mio capo a volte mi chiama 「キムくん」). 「ちゃん」 è invece una maniera molto affettuosa di rivolgersi solitamente a femmine di livello sociale uguale o inferiore.

Rivolgersi agli altri con "tu"

Ti prego di non usare 「あなた」 allo stesso modo in cui usi la parola "tu" in italiano. Nel rivolgersi direttamente a qualcuno, ci sono tre livelli di cortesia: 1) Usare il nome della persona con il suffisso appropriato, 2) Non usare niente, 3) Usare 「あなた」. In effetti, quando arrivi al 3, ti avvicini pericolosamente alla zona dell'essere scortese. La maggior parte delle volte non avrai bisogno di usare niente, perchè ti starai rivolgendo alla persona in modo diretto. Martellare costantemente il tuo interlocutore con un "tu" ad ogni frase suona come se lo stai accusando di qualcosa.

あなた」 è anche una maniera ormai antica di chiamare il marito o l'amante da parte di una donna. A meno che tu non sia una donna di mezz'età con un marito giapponese, dubito che avrai modo di usare 「あなた」in questo senso.

Ecco qui di seguito una lista di parole che vengono tradotte con "tu" in italiano. Non avrai bisogno di usare queste parole se non che in casi molto rari, specialmente quelle nella seconda metà della lista.

  1. あなた - Usato generalmente solo quando non c'è modo di rivolgersi fisicamente alla persona o non si conosce il suo nome. Per esempio, una domanda diretta al lettore, tipo quelle che si possono trovare su un questionario, utilizza 「あなた」 .
  2. - Può essere una maniera tenera e affettuosa per rivolgersi ad una ragazza (da parte di un ragazzo). Può anche essere considerato scortese.
  3. お前 - Una maniera molto rozza e volgare di rivolgersi a qualcuno. Spesso usata dai ragazzi, e spesso modificata in 「おめえ」.
  4. あんた - Una maniera molto familiare di rivolgersi a qualcuno. La persona che la usa è probabilmente seccato da qualcosa.
  5. 手前 - Molto scortese. Come per 「お前」, per aggiungerci più forza viene spesso detto come 「てめ~~」. Suona come se volessi picchiare qualcuno. Ho visto usare questo termine solamente nei film e nei fumetti. In effetti, se lo provi sui tuoi amici, probabilmente scoppieranno a ridere e ti diranno che leggi troppi fumetti.
  6. 貴様 - Molto, molto scortese. Suona come se volessi far fuori qualcuno. Anche questo l'ho visto usato solo nei fumetti. L'ho messo nella lista solo perchè così lo puoi riconoscere anche tu quando leggi i manga!

Rivolgersi agli altri in terza persona

Puoi usare 「」 e 「彼女」per dire, rispettivamente, "lui" e "lei". Nota bene che 「」 e 「彼女」possono significare anche "fidanzato" e "fidanzata". E allora come fare a capire qual'è il significato corretto? Dal contesto, ovviamente. Per esempio, se qualcuno chiede 「彼女ですか?」 sta chiaramente chiedendo se lei è la tua ragazza, perchè la traduzione "È lei lei?" non ha alcun senso. Un'alternativa meno usata è di dire 「ガールフレンド」 e 「ボーイフレンド」per intendere, beh, sono sicuro che l'hai già indovinato, fidanzata e fidanzato.

Rivolgersi ai membri della famiglia

Rivolgersi ai membri della famiglia è un po' più complicato che in italiano (potrebbe essere peggio, provate ad imparare il coreano!). Per fare più in fretta (dato che questa è una guida di grammatica e non una guida di vocabolario) vedremo solo la famiglia più stretta. In giapponese, ti devi rivolgere ai membri di un'altra famiglia in modo più cortese che alla tua. Ma questo accade solo quando stai parlando della tua famiglia a qualcuno al di fuori della tua famiglia. Per esempio, potresti riferirti a tua madre davanti a qualcuno di un'altra famiglia chiamandola 「」 ma poi usare il termine 「お母さん」 quando sei a casa all'interno della tua famiglia. C'è anche una distinzione nei termini usati per indicare fratelli e sorelle più grandi o più piccoli. La tabella qui sotto riporta qualche termine tra i più comuni per indicare i membri della famiglia. Può darsi che ci siano altri nomi possibili non coperti da questa tabella.

Tabella dei membri della famiglia
La propria famiglia La famiglia di qualcun'altro
Genitori 両親 ご両親
Madre お母さん
Padre お父さん
Moglie 奥さん
Marito ご主人
Sorella Maggiore お姉さん
Fratello Maggiore お兄さん
Sorella Minore 妹さん
Fratello Minore 弟さん
Figlio 息子 息子さん
Figlia 娘さん

Un'altro termine per moglie, 「家内」, è spesso considerato non politically correct perchè i kanji usati significano "casa" e "dentro", stando ad intendere che il posto della moglie è dentro casa. Amen. (sto scherzando)

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